UMBRIA: UNA REGIONE DA SCOPRIRE

Una piccola guida dei luoghi più incantevoli da visitare obbligatoriamente, durante il tuo soggiorno.

BEVAGNA

Bevagna

30Mag

Bevagna è un comune italiano di 5.156 abitanti della provincia di Perugia, un tempo nota per le tele pregiate che vi si producevano, tanto da essere chiamate “bevagne”. È inserita tra i Borghi più belli d’Italia e tra le Bandiere arancioni.

Proclamata uno dei borghi più belli d’Italia, è visitata durante tutto l’anno da turisti che cercano nei borghi minori e nei territori particolarmente protetti il piacere di una visita insolita alla scoperta di veri e propri tesori nascosti: la piazza medievale della città, una delle piazze minori più belle d’Italia, se non la più bella, il mosaico delle terme romane, le piccole botteghe dei mestieri medioevali, Castelbuono, Torre del Colle e Limigiano, castelli medievali integri e da poco restaurati.

Se avete la fortuna di capitare a Bevagna nell’ultima decade di Giugno vi imbatterete in una delle più belle manifestazioni storiche di tutta l’Umbria: il Mercato delle Gaite.

La festa trae ispirazione dalla originaria divisione del paese in quattro gaite o quartieri su cui si basava l’amministrazione della città in epoca medievale. Il loro nome deriva dalle antiche chiese: San Giovanni (l’attuale S. Michele Arcangelo,) Sancta Maria Filiorum Comitis, San Pietro, di cui si hanno notizie fino al XV secolo e San Giorgio, ora SS. Domenico e Giacomo.

La manifestazione vuole ricistruire con la massima realtà storica e ricchezza di dettagli la vita quotidiana degli abitanti di Bevagna nelperiodo compreso tra il 1250 e il 1350. Alla fine di giugno quindi Bevagna fa un tuffo nel suo remoto passato Le antiche botteghe dei mestieri medievali riaprono i battenti e riprendono le attività. Le strade si popolano di bevanati in abiti d’epoca che rivivono la quotidianità dei loro avi mangiando, lavorando, giocando proprio come loro. Il Mercato delle Gaite è il trionfo degli antichi mestieri. L’arte dei mattonari, la lavorazione e la produzione della canapa, la tradizione domestica delle bevagne fatte a telaio, il mestiere del vasaio e quello del fabbro, la lavorazione della cera, del vetro e la produzione di carta pergamenata, il conio delle monete, sono tutte pregevoli occasioni per intraprendere un suggestivo viaggio nel passato e sentirsi, assieme a tutti gli abitanti del borgo, cittadini dell’antica Mevania.

La città, totalmente coinvolta, recupera le sue tradizioni, le sue radici con una fedeltà storica che rende pregevole la ricostruzione degli ambienti, delle vie, di momenti della vita quotidiana, delle attività artigianali quali la lavorazione delle corde, del ferro battuto e dei vimini.

Ogni anno, ciascuna gaita ricrea fedelmente gli ambienti e le situazioni medievali con la ricostruzione attenta e precisa di botteghe,mestieri e mercati. Vengono utilizzati gli angoli più suggestivi della città per dar luogo alle attività su cui si fondava l’economia dell’epoca. Ecco allora, ad esempio, la cartiera, il molino, la zecca, il forno e diversi tipi di botteghe artigianali: il vetraio, il vasaio, il fabbro, iltintore e tanti ancora.

Eventi

  • Primavera Medievale: a cavallo tra aprile e maggio, è una manifestazione/vetrina della festa di Giugno (Mercato delle Gaite) caratterizzata da concerti, conferenze ed eventi di natura gastronomica medievali.
  • Arte in Tavola: in aprile, mostra mercato a carattere locale, esposizione dei prodotti e piatti tipici con degustazione, esposizioni di artisti locali, concerti.
  • Mercato delle Gaite: manifestazione di rievocazione storica che cade ogni anno nei dieci giorni a cavallo delle ultime due domeniche di giugno. Obiettivo principale della manifestazione è di ricreare, quanto più fedelmente possibile, spaccati di vita quotidiana compresa tra il 1250 e il 1350. Le quattro gaite (quartieri) San Giorgio, San Giovanni, San Pietro e Santa Maria si sfidano in quattro gare (gara dei mestieri, gara gastronomica, gara del mercato, gara di tiro con l’arco) per decretare chi vincerà il palio.

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